Il progetto “al khabar ر_َ†_َ†”(Ogliastra Eventi)

Aver accesso ad una corretta informazione è una conditio sine qua non per la realizzazione di qualsiasi processo di integrazione. La promozione di strumenti informativi mirati a supportare l’attività conoscitiva e informativa a favore degli immigrati, nonché la dislocazione sul territorio di punti informativi, è stata ed è ancora una delle priorità perseguite dalla politica regionale in materia di tutela degli immigrati.
Il progetto “al khabar ر_َ†_َ†”, che significa notizia in italiano, vede la realizzazione di un telegiornale on line, interamente in lingua araba all’interno di un sito web di carattere informativo e formativo. Un servizio innovativo, di accompagnamento e facilitazione all’inserimento degli immigrati di madrelingua araba, che siano provenienti dal Maghreb o dal vicino e Medio oriente. Il  Target è rappresentato dagli immigrati di madrelingua araba piuttosto numerosi in Sardegna. Nell’isola si contano infatti 6227 immigrati residenti di lingua araba, ovvero provenienti principalmente dal Marocco, Senegal, e dalla Tunisia, coprendo circa il 26% del totale degli extracomunitari residenti nell’isola. Per certi versi l’idea ricalca il servizio sportello per i cittadini immigrati, ma quella che viene intermente rivista è la logica spaziale nella strutturazione del servizio. Infatti il servizio va ben oltre la fisicità di uno sportello. E’ completamente on line e accessibile da tutti in qualsiasi momento della giornata, offrendo un modello che da un lato accoglie le domande dell’utenza, e dall’altro soddisfa la necessità di informazione dell’utenza araba, informandola sulle iniziative presenti , sulla legislazione regionale e nazionale e offrendo un vero e proprio notiziario in lingua, andando a colmare le difficoltà di comprensione di tipo linguistico che spesso costituiscono un ostacolo alla piena integrazione.
La buona riuscita di un processo di integrazione dipende in gran parte dal livello di partecipazione alla realtà in cui si vive. In questo senso i tg possono offrire ai cittadini non italiani una chiave di lettura fondamentale per comprendere l’identità del territorio in cui si trovano, coglierne i punti di forza e le debolezze, fornendo gli strumenti per interagire con cittadini ed istituzioni. Allo stesso modo il servizio on line contribuisce ad accompagnare il cittadino immigrato nella risoluzione di alcuni procedimenti di tipo amministrativo o burocratico, fornendo informazioni semplici .  Il servizio non vuole sostituirsi a quelli istituzionali operativi a livello territoriale, ma si pone come un plus, un servizio ulteriore rispetto a quelli esistenti, che si fonda sia sull’ accompagnamento on line e soprattutto sull’informazione e la diffusione di notizie. Il sito web che si intende realizzare, utilizzerà linguaggi molto semplici e sarà facilmente accessibile. Tutte le pagine saranno costruite con standard “xHTML” per quanto riguarda la struttura “markup”, mentre per la formattazione del testo e dei box (chiamati “DIV”), saranno usati i “CSS” di livello 2. Questo metodo di sviluppo permetterà una corretta visualizzazione delle pagine con più browser e media, come ad esempio: palmari, telefoni,browser, screen reader e media di vario genere, oltre alla piena conformità con la Legge Stanca sull’accessibilità (che, per esempio, esclude la possibilità di creare versioni accessibili e non accessibili del sito, ma indica di inserire tutti i contenuti in un’unica versione, accessibile, del sito stesso). Lo sviluppo del sito secondo questi standard garantisce al progetto un elevato valore tecnologico oltre a rappresentare una chiara azione di responsabilità sociale permettendo infatti la visualizzazione delle pagine a soggetti diversamente abili.
La prima sezione, preferibilmente graficamente in posizione centrale in home page, è dedicata al notiziario in lingua araba. telegiornale sarà preparato da giornalisti professionisti e letto da una risorsa madrelingua araba.  Il telegiornale, con sottotitoli in italiano, avrà la durata di dieci minuti circa e tratterà tutti gli argomenti di massima attualità, dando spazio alle principali notizie di carattere regionale, nazionale e internazionale con un focus sui paesi della sponda sud del Mediterraneo. Le tematiche spazieranno dalla economia, alla cultura, alla politica, alla cronaca, al passo con gli eventi del momento. Il notiziario contribuirà in tal modo a promuovere la lingua araba e la cultura d’origine dei paesi del Maghreb e del Vicino e Medio Oriente, nonché ad assicurare un canale informativo sulla realtà locale direttamente nella lingua del paese di origine degli immigrati arabi. Ogni utente avrà la possibilità di esprimere un commento sulle notizie e i commenti verranno riportati sul sito. Inoltre in questa sezione verranno anche riportati i principali link ai tg internazionali, e in particolare a quelli in lingua araba (es. Al jazeera..) Il legame con la propria terra natia è indissolubile; anche un cittadino extracomunitario perfettamente integrato, sarà curioso di sapere ciò che accade nel proprio paese o nella propria città pertanto all’interno del sito ci saranno i link dei maggiori organi di informazione stranieri.
La seconda sezione del sito, preferibilmente posizionata a sinistra in home page, è dedicata ali servizi e all’informazione. Il sito vuole porsi come accompagnamento e facilitazione dell’inserimento degli immigrati arabi nella realtà sarda. Per tale ragione nell’ambito della sezione “Informazione” si propone una semplificazione di tutta una serie di procedure come quelle riguardanti la posizione giuridica del lavoratore straniero, le modalità di assunzione, i ricongiungimenti familiari.
Un’altra tematica affrontata sarà quella relativa alla cittadinanza, normativa leggi regionali a nazionale a tutela degli immigrati, regolamenti sulla cittadinanza.
Verrà dedicata una sottosezione anche agli sportelli informativi localizzati su tutto il territorio regionale, e altri servizi offerti da associazioni locali o altri enti locali già operativi a favore degli immigrati, nell’ottica di una integrazione delle fonti di informazione e di interconnessione telematica con altri sistemi informativi esistenti o interscambio di dati.
In particolare verranno riportati i link ai principali siti istituzionali nazionali e internazionali di maggior interesse. All’interno di questo menù, ci saranno anche i contatti dei luoghi di culto e delle maggiori associazioni culturali presenti all’interno della regione. .
Si potrà dare spazio sia all’informazione, mediante la pubblicazione di testi, immagini e video, che alle tradizioni e alla cultura d’origine, mediante la pubblicazione di curiosità, particolarità enogastronomiche, cultura culinaria, tradizioni familiari, usanze e costumi. Diffondere la propria cultura all’interno del paese d’adozione e al contempo apprezzare la cultura locale rappresenta uno strumento di integrazione, condivisione e scambio.
Infine nella sezione a destra della homepage si intendono riportare tutta una serie di informazioni di contatto.

Il sito si propone come obiettivo generale quello di agevolare l’accesso all’informazione per gli immigrati di madrelingua araba residenti in Sardegna, perché solo una corretta informazione può facilitare la conoscenza della realtà locale e aprire la strada per l’inserimento. Al contempo il sito vuole accompagnare gli immigrati nel processo tortuoso e spesso molto complicato di semplificazione di alcune procedure amministrative e pratiche burocratiche necessarie per inserirsi regolarmente in paese straniero. Infine la finalità di condivisione e integrazione è perseguita a 360 gradi, mediante il forum, la condivisione di immagini e altri documenti. E’ chiaro come i beneficiari/utenti principali del sito siano gli immigrati, ma proprio per la sua natura web il sito è pubblico e accessibile a chiunque. Questa è la chiave di lettura del progetto, il web al giorno d’oggi, come canale per condividere, scambiare, conoscere. Il progetto sarà accompagnato da una attività di promozione e disseminazione dei risultati, anche nell’ottica di una sostenibilità a lungo termine. Verranno organizzati alcuni eventi di promozione e verrà data ampia diffusione dell’iniziativa sulla stampa locale e internazionale (araba).

Let’s dress up, progetto giovani Sadali-Houmin (Libano)

Assadakah SardegnaLetsdressupSadali si propone di promuovere, sostenere, sviluppare e coordinare iniziative di carattere sociale, culturale, economico e scientifico al fine di accrescere l’apprezzamento, la diffusione, di ogni attività fra i Paesi mediterranei ed arabi. A tal fine il Centro sviluppa ogni azione volta alla reciproca conoscenza, amicizia e collaborazione avvalendosi degli strumenti previsti dalla legislazione italiana ed internazionale, promuove convegni, studi, ricerche, occasioni d’incontro, di relazioni, d’interscambi, viaggi sociali, culturali e specialistici che rafforzino un clima di reciproco rispetto e di pace su cui costruire un nuovo rinascimento sociale, culturale, ed economico del Mediterraneo.
Perseguendo tale obiettivi, Assadakah Sardegna ha partecipato in qualità di capofila del programma “Gioventù in azione” con il Progetto “Let’s dress up”, in collaborazione con il comune libanese di Houmin el Taht. “Let’s dress up” è uno scambio bilaterale che coinvolge 20 giovani ragazzi e 4 leades provenienti dall’Italia e dal Libano. Il progetto avrà una durata di 7 giorni e si terrà a Sadali (Ca). Obiettivo principale dell’iniziativa è l’apprendimento interculturale inteso come primo passo verso la promozione del dialogo e della comprensione delle differenti culture.

Il Carnevale, nella sua accezione storica, è inteso come trasformazione nell’altro, le tradizioni diventano elemento di condivisione, stimolo in grado di coinvolgere popoli appartenenti a differenti contesti sociali e culturali. Il carnevale è fortemente radicato nella tradizione e nella cultura della Sardegna, è invece, visto in un modo completamente diverso dal popolo libanese. Analizzare cosa c’è dietro il nostro Carnevale e scoprire i legami che questa antica tradizione ha con una cultura dove non si celebra è lo scopo delle iniziative promosse da Assadakah Sardegna, al fine di dimostrare che anche le tradizioni che possono apparire completamente diverse possono avere qualcosa in comune, le culture non sono così diverse e lontane come pensiamo. Il nostro obiettivo è stimolare la curiosità e favorire la cooperazione tra i giovani nel campo del dialogo interculturale. Le attività si baseranno principalmente sul lavoro in piccoli gruppi, su simulazioni e giochi di ruolo atte a stimolare la creatività nei partecipanti, che si esprimerà nella realizzazione dei vestiti di carnevale per la sfilata conclusiva.

Depistage du cancer au sein Libano. Campagna di prevenzione del tumore al seno in Libano

Sirai di CarboniaProgetto di cooperazione Europea Legge Regionale 11 aprile 1996, n. 19.

Il tumore al seno rappresenta in Libano la tipologia di cancro femminile più diffusa e la principale causa di morte. Rispetto ai dati mondiali che indicano la maggior diffusione di questa forma di cancro nei paesi sviluppati ( principalmente negli USA – 90 donne su 100 mila ogni anno – e in Europa con un’incidenza leggermente inferiore rispetto a quella americana) il Libano con i suoi 76 casi ogni 100 mila donne ( l’80% in donne con più di 50 anni) rappresenta un contesto di emergenza rispetto al quale intervenire. In generale, la guarigione delle donne colpite da cancro al seno è migliorata negli ultimi 30 anni grazie alle attività di diagnosi precoce e al miglioramento dei trattamenti.

Sulla falsariga di quella che è l’attuale situazione libanese e viste le esigenze evidenziate dagli attori territoriali, il progetto di cooperazione, Depistage du cancer au sein si incentrerà su tre macro-azioni, il cui obiettivo è trasferire in know how acquisito all’interno delle strutture ospedaliere sarde e realizzare una campagna di prevenzione nel territorio di Zhale, pertanto si prevederà: Messa a punto degli standards di prevenzione, profilassi e controllo della patologia neoplastica allo scopo di definire un programma di screening del tumore stesso e di formazione per il personale che deve adottare le procedure. Percorso di aggiornamento del personale medico e paramedico libanese già impegnato nelle campagne di prevenzione per l’acquisizione di competenze rispetto a più moderne e organizzate metodologie di screening adottate nel nostro paese e in particolare all’utilizzo del mammografo digitale. Il percorso di aggiornamento sarà curato dal personale medico e paramedico della Radiologia dell’ospedale Sirai di Carbonia. Interesserà 8 medici, 6 tecnici di radiologia, 6 infermieri libanesi. L’aggiornamento si terrà in parte presso il Sirai e in parte sul campo nella città di Zhale presso l’ospedale di President Elias Hraoui e nei villaggi vicini. Campagna di screening in Libano , specificatamente nel distretto di Zhale nel governatorato della Beeka, regione particolarmente interessata dalla patologia, su un target di 10 mila donne. Questa fase del progetto sarà caratterizzata dalla presenza presso l’ospedale libanese di 4 risorse mediche e paramediche inviate dal Sirai che insieme alle risorse libanesi e secondo carichi di lavoro prestabiliti porteranno avanti l’attività di screening ( over 45enni) e di visite senologiche (under45enni) a favore delle donne libanesi. Una campagna di prevenzione che rappresenterà la messa a punto di un protocollo di screening e di visita senologica preventiva per l’avvio di un servizio di prevenzione permanente che verrà attuato attraverso il servizio Informadonna. Attraverso quest’ultimo si garantirà la continuità delle attività di prevenzione nel tempo, oltre i 12 mesi di durata del progetto di cui al presente formulario. La campagna di prevenzione sarà preceduta da un’adeguata campagna di comunicazione per informare le donne riguardo all’opportunità di sottoporsi allo screening e alla visita senologica. Raccolta fondi, mediante la sensibilizzazione di autorità italiane e libanesi per l’acquisto di un mammografo digitale. I primi dodici mesi di progetto a valere sulle risorse messe a bando dalla Legge regionale sarda 19/98 saranno l’avvio di un percorso di prevenzione della durata di cinque anni 8 come anticipato sopra attraverso il servizio Informadonna. I quattro anni successivi saranno gestiti totalmente dall’Ospedale di Zahle in collaborazione con l’Islamic Healt Society. Il progetto è il risultato dell’azione integrata di 4 partner che vantano una pluriennale esperienza e competenza sia nel settore della cooperazione che della prevenzione e profilassi sanitaria. Il partenariato è costituito da: Primaidea srl. Società di consulenza che si occupa di progetti di cooperazione, la Asl 7, Carbonia. Presidio ospedaliero Sirai. Reparto radiologia, l’ Associazione di volontariato Assadakah filiale sarda di Assadakah nazionale che opera da diversi anni nella realtà italiana per la promozione di scambi culturali, politici ed economici tra l’Italia e i Paesi arabi e del Mediterraneo, e opera nel territorio libanese, per pianificare una serie di interventi di cooperazione con realtà del Libano, l’ Hopital Gouvernemental du President Elias Hraoui presso la città di Zhale nella provincia della Beeka. Il direttore è il dr. Raymond Khazzakae l’Islamic Healt Society, la più grande organizzazione di volontariato del Libano che assolverà al ruolo di Osservatore.

Ridiamo il sorriso al Libano

Si è realizzata a dicembre 2010 una importante campagna dal nome “Ridiamo il sorriso al Libano”. E’ proprio per alimentare il dialogo e la conoscenza reciproca che abbiamo deciso di portare avanti un progetto che ha visto coinvolti circa 50 ragazzi che sono stati ospitati dalle famiglie di 2 comuni sardi: Ortacesus e Villaspeciosa. L’iniziativa è stata portata avanti anche in Puglia nello stesso periodo. In totale 100 ragazzi libanesi, Cristiani, Mussulmani e Drusi, hanno passato il Natale e il capo d’anno insieme ai ragazzi italiani, come simbolo di grande maturità e di elevato livello di protagonismo soprattutto dei sindaci italiani sardi e pugliesi, impegnati da tempo nella cooperazione decentrata. I ragazzi provengono da realtà familiari molto complicate. Molti hanno perso un genitore in guerra e sopravvivono sulla soglia della povertà.

Normativa

Reportage Fotografici

DSC_0101 depistage 8 IMG-20111205-00046 delegazione libano-palestinese libano3 modfi Schiavone e El Moussawi copia iran gemellaggio escolca 9 Let's dress up Sadali Dialogo di fronte al Mediterraneo Delegazione Ufficiale Presentazione di Assadakah Sardegna